Luce: Recensione di Nicoletta Pavan

_MG_9186Luce – 40X30 ottobre 2014
Il mio primo ricordo è luce – la luminosità della luce – luce tutto intorno.” (Georgia O’Keeffe)

Luce è la rivelazione dell’artista; è un faro che attraversa la nebbia.
E’ il moto nella pittura futurista, il riflesso del sole in una finestra che si apre.
E’ una donna vestita di giallo che corre veloce nella notte, spighe di grano dorate viste da un treno in corsa; il guizzo di uno sguardo colto in un istante, un sorriso fugace che colpisce e rimane dentro.
E’ il lampo che spezza l’oscurità, la scintilla della pietra che accende il fuoco; è il bagliore della città vista dall’alto.
E’ la verità nella penna del poeta. La necessità che guida la mano, nell’impulsiva pennellata che illumina la tela.

Fiori Sognanti: Recensione di Sara Cifarelli

Fiori-sognanti-70x50-aprile-2015.jpgFiori sognanti – 70×50, aprile 2015

Il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martello. L’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, porta l’anima umana a vibrare.” Vasilij Kandinskij

Sia monumentale che enigmatico, sia complesso che caotico. Un’arte la sua capace di raccontare storie attraverso una musica pittorica. Un equilibrio di forme e colori dove ogni elemento, dai colori piatti alle forme geometriche, ha un preciso ruolo.
Tendente all’antinaturalismo, all’astrazione e all’interiorità, resta portavoce di un ritmo pittorico accostato al dinamismo del colore. E proprio sull’immediatezza e l’istintività si basa la pittura di Margherita Tessier: pennellate fluide e calde ricoprono la tela dando forma a composizioni floreali.
È un gioco fugace dove le emozioni durano quanto un battito del cuore e ogni sensazione lascia spazio al colore. Visioni di paesaggi e cieli infiniti ricchi di colori accesi illuminati da una luce sempre presente, anche negli esiti talvolta più cupi, lasciano spazio all’immaginazione dell’osservatore. Non tutto è capibile, non tutto è riconoscibile. Sappiamo che la natura è il dato predominante, una costante riscoperta del mondo esterno. Una continua fuga dal caos urbano, sempre alla ricerca di uno spazio vivibile sia nello spirito che nel corpo. Un ambiente ideale dove forme e colori trasmettono gioia, pace, tranquillità e che liberano l’occhio e la mente dalle inquietudini del mondo.
Un’esaltazione delle bellezze naturali e della felice sperimentazione artistica.

Sara Cifarelli