Recensioni Critiche

“Ho fotografato Margherita mentre dipinge sulla schiena di Kruna nel Palazzo Frigimelica a Padova”

Lorenzo Capellini

 

 

 

“ALCHIMIE DI COLORE”  dal 26 maggio al  7 giugno 2018, Udine. La Galleria ARTtime presenta una collettiva d’arte contemporane di artisiti veneti.

Per l’articolo della mostra così come la critica seguire i link  www.arttimeudine.net;

per la pubblicazione su Friulionline  http://www.friulionline.com/cultura-spettacoli/alchimie-di-colori-allarttime/;

per vedere il video della mostra  https://www.youtube.com/watch?v=oRLALLhpHCQ&feature=youtu.be.

 

“Margherita Tessier, giovane donna ed artista padovana. Pittrice astratta da oltre un decennio, ha partecipato all’esposizione ” Miscellanea” in occasione di Arte Fiera Bologna 2015 ed ha tenuto vernici in diverse realtà culturali patavine. Nell’autunno del 2015 offre al pubblico la sua monografica dal titolo ”Luce”, ottenendo il patrocinio del Comune di Padova presso la suggestiva cornice di Palazzo Zacco. Vedere un dipinto di Margherita Tessier significa assumere un
rischio: quello di conoscersi. L’artista ha l’elegante intuizione di lasciare libertà di interpretazione e traduzione allo
spettatore. Le opere sono dei laboratori di estetica onirica, dei luoghi dove la forma domina sulla dimensione del definito, degli ambienti naturali o urbani dove la luce e l’ombra sembrano dialogare assieme, senza però necessitare della nobile concretezza dei contorni. Margherita sembra divertirsi a manipolare la questione spazio temporale e le grazie del mondo reale, Margherita sembra proprio voler creare delle istantanee dove il tutto si fonde con la creatività più estesa, dove non c’è bisogno di fisica o terra o cielo perchè le sue mani prese e fuse nel momento di più alta ispirazione artistica toccano il sublime e lo traspongono sulla tela senza mezzi termini, con una forma di schiettezza chiara e morbida ma pur sempre squisita nella sua raffinatezza. I colori sono del tutto originali, non classificabili con rigore accademico in qualche corrente pregressa, sono degli studi continui che tendono alla tenuità, alla fragilità tonale. In questo senso, la definirei un Yves Klein contemporaneo, fatalità il colore preferito di Margherita è appunto il blu. L’artista nell’atto creativo non ha una definizione di scopo precisa, è tesa alla sintesi delle espressioni che la dominano in quel momento. Per questa ragione la sua opera sembra tendere di più alla poesia, intesa come elevazione del pensiero breve ed intenso, piuttosto che alla prosa che ha come ratio un’esplicazione del sentimento. Margherita dona visioni di sogno, alcune luminose altre notturne, attuando un confronto gentile tra Lei e il mondo. L’artista dona con spirito di gratuità dei sentimenti declinabili nelle più diverse sfaccettature dallo spettatore, da Voi. Proprio come ogni poesia, la divina tensione allusiva vince sul bisogno umano di ragione.”

Beunida Melissa Shani – giornalista

 

Arte Padova dal 9 al 13 Novembre 2017 (presso la Fiera di Padova)

Liberazioni cromatiche di Giulia Comunian

A volte le parole non bastano. E allora servono i colori.

E le forme.

E le note.

E le emozioni.

A.Baricco

E’ stato come un risveglio, la pittura per me è liberazione. Questa è la porta d’accesso per entrare subito in connessione con la sensibilità artistica di Margherita. Lei stessa, attraverso l’energia vitale del colore ci consegna la chiave giusta, quella che apre i cancelli del suo universo pittorico davanti ai nostri occhi. Verde, rosso, blu, giallo. Tutto parte dal colore, vero attore protagonista di un teatro di pennellate libere generate negli attimi in cui le briglie della ragione allentano la propria morsa; pennellate autonome del tutto svincolate da schemi precostituiti e dalla fedeltà al dato fenomenico, che ritorna talvolta solo come retaggio di forme impresse nella coscienza. E’ una danza di colori guizzanti, dove si riversa tutta l’emotività di una giovane artista che fa della tela la sua più cara confidente, l’amica fidata che assorbe i suoi stati d’animo con la stessa immediatezza con cui vengono generati. L’emozione fugace si vitalizza nel suo tratto energico che esprime tutta la carica espressiva delle tonalità, ora calde ora fredde, come lo sono le sensazioni. I colori fluiscono da un impulso interiore che si sprigiona e la stessa scelta di toni cupi o luminosi è dettata da quell’impulso. Nelle opere di Margherita risuonano le tonalità rosso fiammante dei tramonti e blu profondo degli abissi: gli accostamenti, emancipati da un ragionamento lucido, rispondono ad una pura esigenza comunicativa. La scelta della tecnica è in pieno accordo con il suo approccio all’arte: la rapidità d’azione garantita dall’acrilico corrisponde a quel richiamo dell’istinto che urge di uscire allo scoperto. Margherita rifugge dalle catalogazioni: gli ambienti naturali o urbani sono solo evocati, labile traccia di un ricordo, forse di un sogno, metamorfosi pittoriche di un’esperienza vissuta e risvegliata in quella nuova pelle che è la tela.

 

Sara Cifarelli su Tramonto

Come un nulla senza possibilità, un nulla morto dopo la morte del sole, come un silenzio eterno senza avvenire, risuona interiormente il nero.

Vasilij Kandinskij

 

Nero come punto d’arrivo del calar del sole tra lingue di fuoco che si specchiano lungo un suolo ricco di luce separato dal blu celeste.

Nero come linea di confine, punto d’incontro tra il Cielo e la Terra dove nel mezzo si colloca l’Uomo, spettatore di uno scenario animato da tinte pastello al calar della notte.

Dal nero al rosso e dal rosso al nero, che sia un’alba o un tramonto, tanta bellezza può connetterlo con l’essenza naturale del colore che infonde serenità nello sguardo ed energia nell’animo.

Simbolo del cambiamento, della contemplazione e dell’attesa, Tramonto esprime la fine del ciclo vitale del giorno dove ogni fatica quotidiana cessa per lasciare spazio al riposo.

Impassibile ed impotente di fronte a una natura astratta ed incontaminata, l’Uomo placa finalmente il proprio animo ritrovando un istante di pace.

 

Expo al Simon’s Bistrot, Padova, 12 Luglio 2017

Beunida Melissa Shani- giornalista su Expo al Simon’s Bistrot

“Mercoledì 12 Luglio, alle ore 19:30, si terrà l’esposizione di una selezione di dodici delle ultime opere dell’artista Margherita Tessier presso il Simon’s Bistrot, via Santa Rita 5. La vernice sarà accompagnata da note jazz suonate dal vivo e dalla presenza di numerosi personaggi del mondo dell’arte e della cultura. La retrospettiva, aperta al pubblico, durerà una settimana. Margherita Tessier, giovane donna ed artista padovana. Pittrice  astratta da oltre un decennio, ha partecipato all’esposizione ” Miscellanea” in occasione di Arte Fiera Bologna 2015 ed ha tenuto vernici in diverse realtà culturali patavine. Nell’autunno del 2015 offre al pubblico la sua monografica dal titolo ”Luce”,  ottenendo il patrocinio del Comune di Padova presso la suggestiva cornice di Palazzo Zacco. Vedere un dipinto di Margherita Tessier significa assumere un
rischio: quello di conoscersi. L’artista ha l’elegante intuizione di lasciare libertà di interpretazione e traduzione allo
spettatore. Le opere sono dei laboratori di estetica onirica, dei luoghi dove la forma domina sulla dimensione del definito, degli ambienti naturali o urbani dove la luce e l’ombra sembrano dialogare assieme, senza però necessitare della nobile concretezza dei contorni. Margherita sembra divertirsi a manipolare la questione spazio temporale e le grazie del mondo reale, Margherita sembra proprio voler creare delle istantanee dove il tutto si fonde con la creatività più estesa, dove non c’è bisogno di fisica o terra o cielo perchè le sue mani prese e fuse nel momento di più alta ispirazione artistica toccano il sublime e lo traspongono sulla tela senza mezzi termini, con una forma di schiettezza chiara e morbida ma pur sempre squisita nella sua raffinatezza. I colori sono del tutto originali, non classificabili con rigore accademico in qualche corrente pregressa, sono degli studi continui che tendono alla tenuità, alla fragilità tonale. In questo senso, la definirei un Yves Klein contemporaneo, fatalità il colore preferito di Margherita è appunto il blu.  L’artista nell’atto creativo non ha una definizione di scopo precisa, è tesa alla sintesi delle espressioni che la dominano in quel momento. Per questa ragione la sua opera sembra tendere di più alla poesia, intesa come elevazione del pensiero breve ed intenso, piuttosto che alla prosa che ha come ratio un’esplicazione del sentimento. Margherita dona visioni di sogno, alcune luminose altre notturne, attuando un confronto gentile tra Lei e il mondo. L’artista dona con spirito di gratuità dei sentimenti declinabili nelle più diverse sfaccettature dallo spettatore, da Voi. Proprio come ogni poesia, la divina tensione allusiva vince sul bisogno umano di ragione.”

 

Inaugurazione mostra Luce di Margherita Tessier 3 al 16 ottobre 2015, presso Palazzo Zacco di Padova.

Sarah Cantavalle – copywriter su Inaugurazione mostra.
Sabato 3 Ottobre 2015 alle ore 18 verrà inaugurata la mostra di pittura Luce dell’artista padovana Margherita Tessier, presso Palazzo Zacco a Padova (Circolo Unificato dell’Esercito, Prato della Valle n.82). La mostra abbraccia un nucleo pittorico di opere articolato in tre percorsi, riguardanti soggetti naturali, urbani e astratti.
[…]
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Nicoletta Pavan su Manhattan – 60×60, giugno 2015
Immensa cattedrale di torri e pinnacoli di ferro e pietra, tempio alla modernità eretto con instancabile frenesia da una civiltà che cresce, che aspira al cielo, a risalire la vetta del mondo.
[…]
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Sara Cifarelli su Luce – 40×30, ottobre 2014
Luci elettriche si confondono nel buio della notte.
Nate da sorgenti urbane si rivelano, lontane dal silenzio vegetale.
Portavoci del caos quotidiano custodiscono vite presenti che si incontrano all’ombra della città.
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Nicoletta Pavan su Ombra – 100×70, gennaio 2012
Ombra mi ha colpito nel profondo dalla prima volta che l’ho vista: campeggiava su una parete un po’ nascosta, con la poca luce di un pomeriggio nuvoloso di novembre che entrava timidamente dalla finestra della stanza…
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Sara Cifarelli su Tulipani – 40×30, marzo 2015
Alti tulipani emergono protagonisti occupando tutta la superficie del quadro.
Simili a fiamme, sfoggiano petali rivolti verso l’alto grazie agli insoliti colpi di pennello.
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Nicoletta Pavan su Luce – 40×30, ottobre 2014
Luce è la rivelazione dell’artista; è un faro che attraversa la nebbia.
E’ il moto nella pittura futurista, il riflesso del sole in una finestra che si apre.
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Sara Cifarelli su Fiori sognanti – 70×50, aprile 2015
Il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martello. L’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, porta l’anima umana a vibrare.” Vasilij Kandinskij

Sia monumentale che enigmatico, sia complesso che caotico. Un’arte la sua capace di raccontare storie attraverso una musica pittorica. Un equilibrio di forme e colori dove ogni elemento, dai colori piatti alle forme geometriche, ha un preciso ruolo.
[…] Leggi tutta la recensione a questo link

 

Mostra Miscellanea Expo 2a Bologna dal 24 al 31 gennaio 2015

Anna Rita Delucca, Critico e Storico d’Arte Moderna (2015)
Durante la mostra Miscellanea Expo 2 presso la Corte di Felsina a Bologna, il critico d’arte Anna Rita Delucca ha definito i lavori di Margherita con queste parole:
Vena impressionista nelle opere paesistiche di questa giovanissima pittrice, alle sue prime opere impegnate. Inizia ora ad affacciarsi al mondo dell’arte, vivendo le sue prime esperenzie espositive.
Si percepisce un’armonia estetica indubbia nelle sue opere e il pensiero va istintivamente alle delicate tonalità poetiche di un certo Impressionismo francese di fine Ottocento pur dovendo notare un romanticismo diverso, più “contemporaneo”, realizzato con cromatismi uniformi e fediniti, anche grazie all’uso del colore acrilico.

Ines Thomas (2014) sui lavori di Margherita
I quadri che dipinge sono come lei: veri. Margherita Tessier mette nelle tele se stessa, il suo mondo, la sua anima. E si fa conoscere, attraverso i colori, che esplodono vivaci ma composti, accesi ma non confusi, mai banali.
L’attenzione di ogni pennellata elimina la casualità: ogni segno ha un significato, tira fuori l’emozione e compone una poesia. Dolci squarci di paesaggio, appena accennato ma vivo e palpitante; cieli blu e azzurri, venati di rosa, appena un’ombra, di lato, a sottolineare che il mondo c’è; mari mossi ma non tempestosi, appena qualche onda perchè la vita non è facilità.
Con Margherita, si vola in alto, liberi, sinceri, umani. I suoi quadri sono un diario di viaggio e più ci si muove, più cambiano gli orizzonti e il panorama. “All’inizio accarezzavo la tela – spiega l’artista – oggi, il colore ha preso forma, sono io”.
Lo sguardo si posa sulla tela e non si stacca: sono forme belle che esprimono tante cose buone. Felicità, amicizia, gioia, positività. Pace.
Ricompongono gli orizzonti turbati, i destini fragili, le speranze cadute. Risollevano. Portano in alto. Fanno respirare.

 

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