Recensioni & Rassegna Stampa

Le Voci della Critica

Rassegna Stampa

La Tessier stupisce tutti con il suo "Vento dell'Oceano"

La Tessier stupisce tutti con il suo "Vento dell'Oceano"

"Qual è il cielo, qual è il mare? Non ha importanza in ’Vento dell’Oceano’, il nuovo dipinto in acrilico dell’artista padovana Margherita Tessier. Il protagonista assoluto è il vento, che nel quadro spazza tutto, comprese le possibili interpretazioni. È un vento feroce, quello dell’oceano, cui a fatica, ma con successo, si aggrappa in un turbine di emozioni la Tessier. E poco importa se il mare risulta tondo, ed il cielo una striscia di cemento. Il protagonista è il vento, dell’Oceano."

Il Notturno di Padova Recensione stampa
Con "Vento" la Tessier si consacra a stella della pittura

Con "Vento" la Tessier si consacra a stella della pittura

"Un capolavoro da lasciare senza parole. ‘Vento’, l’ultima opera di Margherita Tessier, emergente pittrice padovana, è lo spartiacque tra i desideri e la consacrazione. Il gioco di colori, di dinamismo e di spazi, emozionano e rendono la Tessier la vera stella del panorama pittorico cittadino. Un’artista unica, che inorgoglisce la città."

Il Notturno di Padova Recensione stampa
Tessier colpisce ancora: la "Ballerina" è da applausi

Tessier colpisce ancora: la "Ballerina" è da applausi

"Ennesimo capolavoro di Margherita Tessier, la pittrice padovana dall’inesauribile vena creativa. La nuova opera d’arte si intitola ’La ballerina’ e rappresenta una danzatrice. In uno straordinario gioco di colori, il subject appare in tutta la sua spontaneità e gioia per il gesto che si accinge a compiere. I galleristi fremono."

Il Notturno di Padova Recensione stampa
Con "Battito di Foglie", la Tessier stupisce ancora

Con "Battito di Foglie", la Tessier stupisce ancora

"La vena creativa della giovane, ma già affermata pittrice padovana, Margherita Tessier, non si arresta. Oggi, senza preavviso, ha presentato la sua ultima meraviglia, Battito di Foglie. Un dipinto che qui presentiamo in esclusiva ma che è destinato, senza dubbio, alle migliori gallerie d’arte. Ormai la Tessier è un vero e proprio patrimonio artistico della città."

Il Notturno di Padova Recensione stampa
Fiori Gemelli, l'ultimo capolavoro

Fiori Gemelli, l'ultimo capolavoro

"Oggi in anteprima lancia ’Fiori Gemelli’, l’ultima perla di una galleria che mese dopo mese si arricchisce sempre di più, trasformando la Tessier in vera e propria ambasciatrice nel mondo dell’arte patavina. Margherita Tessier è senza dubbio una delle giovani e più promettenti pittrici del panorama padovano. Nonostante la pandemia le sue opere sono state esposte a Roma, Milano, Udine, Vercelli, riscontrando sempre altissimo gradimento dal pubblico."

Il Notturno di Padova Recensione stampa

Critica d'Arte

Il Rischio di Conoscersi e la Tensione Allusiva

Vedere un dipinto di Margherita Tessier significa assumere un rischio: quello di conoscersi. L’artista ha l’elegante intuizione di lasciare libertà di interpretazione e traduzione allo spettatore. Le opere sono dei laboratori di estetica onirica, dei luoghi dove la forma domina sulla dimensione del definito, degli ambienti naturali o urbani dove la luce e l’ombra sembrano dialogare assieme, senza però necessitare della nobile concretezza dei contorni.

Margherita sembra divertirsi a manipolare la questione spazio temporale e le grazie del mondo reale, Margherita sembra proprio voler creare delle istantanee dove il tutto si fonde con la creatività più estesa, dove non c’è bisogno di fisica o terra o cielo perchè le sue mani prese e fuse nel momento di più alta ispirazione artistica toccano il sublime e lo traspongono sulla tela senza mezzi termini, con una forma di schiettezza chiara e morbida ma pur sempre squisita nella sua raffinatezza.

I colori sono del tutto originali, non classificabili con rigore accademico in qualche corrente pregressa, sono degli studi continui che tendono alla tenuità, alla fragilità tonale. In questo senso, la definirei un Yves Klein contemporaneo, fatalità il colore preferito di Margherita è appunto il blu. L’artista nell’atto creativo non ha una definizione di scopo precisa, è tesa alla sintesi delle espressioni che la dominano in quel momento. Per questa ragione la sua opera sembra tendere di più alla poesia, intesa come elevazione del pensiero breve ed intenso, piuttosto che alla prosa che ha come ratio un’esplicazione del sentimento. Margherita dona visioni di sogno, alcune luminose altre notturne, attuando un confronto gentile tra Lei e il mondo. L’artista dona con spirito di gratuità dei sentimenti declinabili nelle più diverse sfaccettature dallo spettatore, da Voi. Proprio come ogni poesia, la divina tensione allusiva vince sul bisogno umano di ragione.

Beunida Melissa Shani Giornalista e Critica d'Arte (Esposizione Simon's Bistrot)
Il Rischio di Conoscersi e la Tensione Allusiva
Liberazioni Cromatiche e l'Energia Vitale Margherita Tessier all'opera. Foto di Lorenzo Capellini.

Liberazioni Cromatiche e l'Energia Vitale

"A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni." — Alessandro Baricco

"E' stato come un risveglio, la pittura per me è liberazione." Questa è la porta d’accesso per entrare subito in connessione con la sensibilità artistica di Margherita. Lei stessa, attraverso l’energia vitale del colore ci consegna la chiave giusta, quella che apre i cancelli del suo universo pittorico davanti ai nostri occhi.

Verde, rosso, blu, giallo. Tutto parte dal colore, vero attore protagonista di un teatro di pennellate libere generate negli attimi in cui le briglie della ragione allentano la propria morsa; pennellate autonome del tutto svincolate da schemi precostituiti e dalla fedeltà al dato fenomenico, che ritorna talvolta solo come retaggio di forme impresse nella coscienza. E' una danza di colori guizzanti, dove si riversa tutta l’emotività di una jovem artista che fa della tela la sua più cara confidente, l’amica fidata che assorbe i suoi stati d’animo con la stessa immediatezza con cui vengono generati.

L’emozione fugace si vitalizza nel suo tratto energico che esprime tutta la carica espressiva delle tonalità, ora calde ora fredde, come lo sono le sensazioni. I colori fluiscono da un impulso interiore che si sprigiona e la stessa scelta di toni cupi o luminosi è dettata da quell’impulso. Nelle opere di Margherita risuonano le tonalità rosso fiammante dei tramonti e blu profondo degli abissi: gli accostamenti, emancipati da un ragionamento lucido, rispondono ad una pura esigenza comunicativa. La scelta della tecnica è in pieno accordo con il suo approccio all’arte: la rapidità d’azione garantita dall’acrilico corrisponde a quel richiamo dell’istinto che urge di uscire allo scoperto. Margherita rifugge dalle catalogazioni: gli ambienti naturali o urbani sono solo evocati, labile traccia di un ricordo, forse di un sogno, metamorfosi pittoriche di un’esperienza vissuta e risvegliata in quella nuova pelle che è la tela.

Nota di collaborazione: “Ho fotografato Margherita mentre dipinge sulla schiena di Kruna nel Palazzo Frigimelica a Padova” — Lorenzo Capellini

Giulia Comunian Storica e Critica d'Arte (Arte Padova)

Vena Impressionista Contemporanea

Durante la mostra Miscellanea Expo 2 presso la Corte di Felsina a Bologna, il critico d’arte Anna Rita Delucca ha definito i lavori di Margherita con queste parole:

"Vena impressionista nelle opere paesistiche di questa giovanissima pittrice, alle sue prime opere impegnate. Inizia ora ad affacciarsi al mondo dell’arte, vivendo le sue prime esperienze espositive. Si percepisce un’armonia estetica indubbia nelle sue opere e il pensiero va istintivamente alle delicate tonalità poetiche di un certo Impressionismo francese di fine Ottocento pur dovendo notare un romanticismo diverso, più 'contemporaneo', realizzato con cromatismi uniformi e definiti, anche grazie all'uso del colore acrilico. Si rivela un'armonia dei colori e del disegno in grado di infondere calma e risonanza poetica nell'animo dello spettatore. La manipolazione dello spazio e dei riflessi di luce conferisce alle opere un fascino sospeso, tipico delle visioni oniriche e del ricordo."

Anna Rita Delucca Critico e Storico d'Arte Moderna (Bologna, 2015)
Vena Impressionista Contemporanea
Un Diario di Viaggio Sincero e Vero

Un Diario di Viaggio Sincero e Vero

I quadri che dipinge sono come lei: veri. Margherita Tessier mette nelle tele se stessa, il suo mondo, la sua anima. E si fa conoscere, attraverso i colori, che esplodono vivaci ma composti, accesi ma non confusi, mai banali. L’attenzione di ogni pennellata elimina la casualità: ogni segno ha un significato, tira fuori l’emozione e compone una poesia.

Dolci squarci di paesaggio, appena accennato ma vivo e palpitante; cieli blu e azzurri, venati di rosa, appena un’ombra, di lato, a sottolineare che il mondo c'è; mari mossi ma non tempestosi, appena qualche onda perchè la vita non è facilità. Con Margherita, si vola in alto, liberi, sinceri, umani. I suoi quadri sono un diario di viaggio e più ci si muove, più cambiano gli orizzonti e il panorama. "All'inizio accarezzavo la tela – spiega l'artista – oggi, il colore ha preso forma, sono io."

Lo sguardo si posa sulla tela e non si stacca: sono forme belle che esprimono tante cose buone. Felicità, amicizia, gioia, positività. Pace. Ricompongono gli orizzonti turbati, i destini fragili, le speranze cadute. Risollevano. Portano in alto. Fanno respirare.

Ines Thomas Critica d'Arte (2014)

Il Mare & Il Trittico

Ogni parte del trittico rappresenta un tratto di mare: un mare verde acqua, un mare azzurro cielo e un mare a riva che si infrange sulla sabbia.

Trittico - Mare verde acqua
Trittico - Mare azzurro cielo
Trittico - Mare a riva che si infrange sulla sabbia

Analisi delle Opere

TRAMONTO (70x60)

TRAMONTO (70x60)

"Come un nulla senza possibilità, un nulla morto dopo la morte del sole, come un silenzio eterno senza avvenire, risuona interiormente il nero." — Vasilij Kandinskij

Nero come punto d’arrivo del calar del sole tra lingue di fuoco che si specchiano lungo un suolo ricco di luce separato dal blu celeste. Nero come linea di confine, punto d’incontro tra il Cielo e la Terra dove nel mezzo si colloca l’Uomo, spettatore di uno scenario animato da tinte pastello al calar della notte. Dal nero al rosso e dal rosso al nero, che sia un’alba o un tramonto, tanta bellezza può connetterlo con l’essenza naturale del colore che infonde serenità nello sguardo ed energia nell’animo. Simbolo del cambiamento, della contemplazione e dell’attesa, Tramonto esprime la fine del ciclo vitale del giorno dove ogni fatica quotidiana cessa per lasciare spazio al riposo. Impassibile ed impotente di fronte a una natura astratta ed incontaminata, l’Uomo placa finalmente il proprio animo ritrovando un istante di pace.

Sara Cifarelli Critica dell'opera
MANHATTAN (60x60)

MANHATTAN (60x60)

"Era troppo per crederla vera; così complicata, sconfinata, insondabile. E così bella, vista da lontano." — Jack Kerouac

Immensa cattedrale di torri e pinnacoli di ferro e pietra, tempio alla modernità eretto con instancabile frenesia da una civiltà che cresce, che aspira al cielo, a risalire la vetta del mondo. Manhattan è il brulicare della vita. Caos bellissimo. Babele del presente, simbolo dell’ambizione e del progresso dell’Uomo, moderno Icaro che non si ferma al solcare il cielo, ma vuole abitarlo, prenderne possesso. Stratificazioni di esistenze che si sfiorano. Potenza e decadenza. Horror vacui. Moltitudine di solitudini, cuore pulsante nelle cui arterie perdersi per rinascere. Città che brucia nelle albe e nei tramonti: natura e artificio si fondono nel vetro e nell’acciaio dei grattacieli, che riflettono e vivono dei bagliori del sole, della sua luce.

Nicoletta Pavan Critica dell'opera
LUCE (40x30) — Ritmica Urbana

LUCE (40x30) — Ritmica Urbana

Luci elettriche si confondono nel buio della notte. Nate da sorgenti urbane si rivelano, lontane dal silenzio vegetale. Portavoci del caos quotidiano custodiscono vite presenti che si incontrano all’ombra della città. Macchie della tecnologia umana si diffondono sferzando l’aria e superando la velocità del suono. Un pallido ricordo racchiuso nella filosofia futurista. Macchine che corrono attraverso la lunghezza della tela per oltrepassare i limiti della superficie. Un quadro astratto che racchiude luci fendenti e rumori assordanti: ritratto della vita umana così caotica e priva di qualsiasi elemento naturale. Semplicemente noi.

Sara Cifarelli Critica dell'opera
LUCE (40x30) — Riflessi e Moto

LUCE (40x30) — Riflessi e Moto

"Il mio primo ricordo è luce – la luminosità della luce – luce tutto intorno." — Georgia O'Keeffe

Luce è la rivelazione dell’artista; è un faro che attraversa la nebbia. E' il moto nella pittura futurista, il riflesso del sole in una finestra che si apre. E' una donna vestita di giallo che corre veloce nella notte, spighe di grano dorate viste da un treno in corsa; il guizzo di uno sguardo colto in un istante, un sorriso fugace che colpisce e rimane dentro. E' il lampo che spezza l’oscurità, la scintilla della pietra che accende il fuoco; è il bagliore della città vista dall’alto. E' la verità nella penna del poeta. La necessità che guida la mano, nell'impulsiva pennellata che illumina la tela.

Nicoletta Pavan Critica dell'opera
OMBRA (100x70)

OMBRA (100x70)

"Che mai farebbe il tuo bene se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra se vi scomparissero le ombre?" — Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita

Ombra mi ha colpito nel profondo dalla prima volta che l’ho vista: campeggiava su una parete un po’ nascosta, con la poca luce di un pomeriggio nuvoloso di novembre che entrava timidamente dalla finestra della stanza… l’intera tela ne risultava levemente oscurata, ma pure si avvertiva la presenza forte, inquietante dell’ombra, di una vividezza che inizialmente appariva minacciosa: come una gigantesca nube scura, una notte blu carica di cupa energia, vorticosamente scuoteva un mare schiumoso, mosso, in burrasca, e un cielo livido già attraversato dal temporale. Eppure, una volta ‘svegliati’ da questa sensazione, lo sguardo viene immediatamente catturato dai mille zampilli, dai tocchi di luce che salgono dal mare e scendono dal cielo: frammenti di sole, scintille di un giallo prezioso. Oro. E di colpo l’Ombra non fa più paura: esiste perché esiste la luce – così come il giorno ha bisogno della notte – per un naturale equilibrio degli elementi, perché senza di essa non vi sarebbe armonia. E al secondo sguardo se ne apprezza solo la grande bellezza.

Nicoletta Pavan Critica dell'opera
TULIPANI (40x30)

TULIPANI (40x30)

Alti tulipani emergono protagonisti occupando tutta la superficie del quadro. Simili a fiamme, sfoggiano petali rivolti verso l’alto grazie agli insoliti colpi di pennello. Si elevano sui loro steli dominando il paesaggio. Non c’è traccia di presenza umana che possa coglierli sottraendoli alla terra. E non c’è spazio per nessun altro fiore, di colore o forma diversa. Tutto ciò che resta è un incontro visivo tra l’occhio di colui che osserva da fuori e un luogo che non lascia posto ad altri dettagli. Cielo e terra non sono contemplati. Simbolo dell’amore, il tulipano primeggia assieme alla rosa nel linguaggio dei fiori, carattere dolcemente espresso dai fili rossi. Petali che brillano sotto una luce solare.

Sara Cifarelli Critica dell'opera
FIORI SOGNANTI (70x50)

FIORI SOGNANTI (70x50)

"Il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martello. L’anima è il pianoforte dalle molte corde." — Vasilij Kandinskij

Sia monumentale che enigmatico, sia complesso che caotico. Un’arte la sua capace di raccontare storie attraverso una musica pittorica. Un equilibrio di forme e colori dove ogni elemento, dai colori piatti alle forme geometriche, ha un preciso ruolo. Tendente all’antinaturalismo, all’astrazione e all’interiorità, resta portavoce di un ritmo pittorico accostato al dinamismo del colore. E proprio sull’immediatezza e l’istintività si basa la pittura di Margherita Tessier: pennellate fluide e calde ricoprono la tela dando forma a composizioni floreali. È un gioco fugace dove le emozioni durano quanto un battito del cuore e ogni sensazione lascia spazio al colore. Visioni di paesaggi e cieli infiniti ricchi di colori accesi illuminati da una luce sempre presente, anche negli esiti talvolta più cupi, lasciano spazio all’immaginazione dell’osservatore. Sappiamo che la natura è il dato predominante, una costante riscoperta del mondo esterno. Una continua fuga dal caos urbano, sempre alla ricerca di uno spazio vivibile sia nello spirito che nel corpo. Un ambiente ideale dove forme e colori trasmettono gioia, pace, tranquillità e che liberano l’occhio e la mente dalle inquietudini del mondo. Un’esaltazione delle bellezze naturali e della felice sperimentazione artistica.

Sara Cifarelli Critica dell'opera

Esposizioni & Inaugurazioni

Gennaio 2023

Artisti per un mondo solidale — Gran Guardia, Padova

Mostra promossa dal Lions Club di Padova con patrocinio del Comune a favore di "Casa Priscilla" Onlus. In mostra le opere di 15 artisti del territorio, pittori e scultori, fra i quali Margherita Tessier, che ha presentato opere significative a favore di nuclei familiari in difficoltà.

Maggio 2018

Alchimie di Colore — Galleria ARTtime, Udine

La galleria d'arte contemporanea ARTtime di Udine presenta una rassegna collettiva dedicata alle opere di artisti veneti, dove la vibrazione cromatica e l'istintività del gesto pittorico di Margherita Tessier si confrontano con il panorama dell'arte contemporanea regionale.

Ottobre 2015

Mostra Personale "Luce" — Palazzo Zacco, Padova

La mostra monografica, patrocinata dal Comune di Padova, ha segnato una tappa fondamentale del percorso espressivo dell'artista. L'universo di Margherita Tessier si dipana armoniosamente in tele dove luce, colore e movimento sono protagonisti, esprimendo con vivacità e vigore le emozioni umane in un perfetto connubio con l'elemento naturale o urbano.

Pennellate decise e cromie intense caratterizzano il soggetto naturale, che si staglia sulla tela come protagonista indiscusso. L'elemento astratto, quasi a fare da ponte tra il soggetto naturale e quello urbano, trattiene la luminosità dell'uno ma anticipa la frenesia dell'altro, in un gioco di sprazzi di luce e linee rette che accelera il movimento sulla tela fino a farla vibrare. Nelle opere sulla città, infine, il tratto si trasforma in pennellate ruvide, a tratti graffianti, a evocare la solitudine e la frammentarietà del vissuto individuale all'interno del grande nucleo urbano.

— Sarah Cantavalle, Copywriter
Gennaio 2015

Miscellanea Expo 2 — La Corte di Felsina, Bologna

In occasione di Arte Fiera Bologna, Margherita Tessier espone la sua opera astratto-naturale "Iris" presso la prestigiosa cornice dell'Associazione Culturale ed Artistica "La Corte di Felsina" (via Santo Stefano 53). Questa esposizione collettiva rappresenta una delle prime tappe significative dell'artista fuori dai confini veneti, raccogliendo l'apprezzamento di storici e critici dell'arte moderna del capoluogo emiliano.

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